Aggiornato: 28/09/2026

Coefficiente di redditività forfettario: la tabella per ogni codice ATECO

In breve:

Questa guida spiega solo il coefficiente. Per il calcolo completo di tasse e contributi vedi come si calcolano le tasse nel forfettario; per la soglia di ricavi vedi il limite degli 85.000 €.

Come funziona

Il forfettario non deduce le spese una per una. Invece, la legge stabilisce quanta parte dei ricavi diventa reddito tassabile, con una percentuale fissa che dipende dal tipo di attività: il coefficiente di redditività.

Reddito imponibile = ricavi o compensi dell'anno × coefficiente del tuo codice ATECO

Più il coefficiente è basso, meno reddito tassabile risulta a parità di incassi (perché la legge presume che tu abbia sostenuto più costi, come nel commercio). Più è alto, più reddito imponibile risulta (attività con pochi costi, come i servizi professionali).

La tabella completa (Allegato 4, Legge 190/2014)

Gruppo Settore Codici ATECO (macro-gruppi) Coefficiente
1 Industrie alimentari e delle bevande 10-11 40%
2 Commercio all'ingrosso e al dettaglio 45, 46.2-46.9, 47.1-47.7, 47.9 40%
3 Commercio ambulante di alimentari e bevande 47.81 40%
4 Commercio ambulante di altri prodotti 47.82, 47.89 54%
5 Costruzioni e attività immobiliari 41, 42, 43, 68 86%
6 Intermediari del commercio (agenti, rappresentanti) 46.1 62%
7 Servizi di alloggio e ristorazione (bar, ristoranti, B&B) 55, 56 40%
8 Professionisti, scienza, tecnica, sanità, istruzione, servizi finanziari e assicurativi 64-66, 69-75, 85, 86-88 78%
9 Altre attività economiche (tutto il resto: industria manifatturiera, trasporti, informazione e comunicazione esclusa in parte, servizi alla persona, spettacolo, ecc.) tutti gli altri codici non elencati sopra 67%

Qualche esempio pratico di chi rientra in ciascun gruppo, per orientarsi:

Attenzione: la soglia di ricavi della tabella è superata

Nella legge originale del 2015, ogni gruppo aveva anche una propria soglia di ricavi (da 15.000 a 40.000 € secondo l'attività) per poter usare il regime forfettario. Quella parte della tabella non vale più: dal 2019 la soglia è unica per tutti i codici ATECO, 85.000 € (vedi la guida sul limite degli 85.000 €). Solo la colonna del coefficiente di redditività è ancora in vigore così come scritta nel 2014.

Come trovare il coefficiente della tua attività

  1. Trova il tuo codice ATECO: è scritto sul modello di apertura partita IVA (AA9/12), sulla visura camerale (se hai una ditta individuale) o nel cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate.
  2. Guarda le prime due cifre del codice (es. 74.10.21 → 74) e cercale nella tabella qui sopra.
  3. Se il tuo codice non compare in nessun gruppo da 1 a 8, rientra nel gruppo 9 ("altre attività"), coefficiente 67%.

Se hai più codici ATECO con coefficienti diversi, non esiste un'unica percentuale per tutto il fatturato: dividi i ricavi per attività e applichi a ciascuna il proprio coefficiente, poi sommi i redditi imponibili ottenuti. Conviene tenere un prospetto semplice (anche solo un foglio di calcolo) con gli incassi divisi per codice ATECO.

Esempio di calcolo

Caso 1 - Sara, grafica freelance (ATECO 74.10.21, gruppo 8, coefficiente 78%)

Ricavi 2026: 20.000 €.

Verifica: 15.600 € × 0,15 = 2.340 €. Corretto.

Caso 2 - Luca, vende accessori online (ATECO 47.91.10, gruppo 2, coefficiente 40%)

Ricavi 2026: 30.000 €.

Verifica: 12.000 € × 0,15 = 1.800 €. Corretto.

A parità di ricavi, Sara (coefficiente più alto) paga più imposta di Luca: è la logica della tabella, che presume meno costi per un lavoro di consulenza rispetto alla vendita di prodotti fisici. In entrambi i casi, prima di calcolare l'imposta si sottraggono anche i contributi INPS versati nell'anno: vedi l'esempio completo nella guida su come si calcolano le tasse.

Domande frequenti

Il coefficiente si applica sul fatturato lordo o dopo le spese?

Sul fatturato lordo (ricavi o compensi incassati nell'anno). Nel forfettario non si deducono le spese una per una: è proprio il coefficiente a "simulare" i costi in modo forfettario, da cui il nome del regime.

Con la nuova classificazione ATECO 2025 cambia il coefficiente?

No. Per il calcolo del reddito forfettario si continuano a usare i coefficienti legati ai vecchi codici ATECO 2007 dell'Allegato 4 della Legge 190/2014: non sono stati aggiornati nuovi coefficienti per la classificazione ATECO 2025. Le tabelle di raccordo servono solo a capire a quale vecchio codice corrisponde il nuovo, non cambiano la percentuale.

Posso cambiare codice ATECO se scopro che il coefficiente è più alto del previsto?

Solo se il codice che usavi non descrive davvero la tua attività: il codice ATECO deve corrispondere a quello che fai realmente. Cambiarlo solo per pagare meno, senza che cambi l'attività, è un rischio in caso di controllo.

Qual è il coefficiente più basso e quale il più alto?

Il più basso è il 40% (alimentari, commercio, alloggio e ristorazione). Il più alto è l'86% (costruzioni e attività immobiliari): chi rientra in questo gruppo paga imposta e contributi sulla quota più alta di ricavi.

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Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.

Fonti