Aggiornato: 26/09/2026

Limite 85.000 € nel forfettario: cosa succede se lo superi

Il limite 85.000 euro nel forfettario è la soglia di ricavi o compensi entro la quale puoi restare nel regime agevolato. Superarla durante l'anno non significa sempre la stessa cosa: cambia molto se resti sotto i 100.000 € oppure se vai oltre. Vediamo le due situazioni, con un esempio per ciascuna.

La soglia dei 85.000 €

Per restare nel regime forfettario, i ricavi o i compensi dell'anno non devono superare 85.000 €. È uno dei requisiti di accesso e permanenza previsti dalla normativa (insieme ad altri due limiti, che vediamo più sotto).

Caso 1: superi gli 85.000 € ma resti sotto i 100.000 €

Se durante l'anno i tuoi ricavi superano gli 85.000 € ma non arrivano a 100.000 €, non succede nulla di immediato: finisci l'anno in corso ancora in regime forfettario, con imposta sostitutiva e senza applicare l'IVA sulle fatture. Il regime forfettario cessa a partire dall'anno successivo: dal 1° gennaio dell'anno dopo dovrai applicare le regole del regime fiscale ordinario (IVA in fattura, contabilità ordinaria o semplificata, e le relative scadenze).

Esempio: una consulente che nel 2026 fattura 92.000 € (contro un limite di 85.000 €) chiude il 2026 ancora da forfettaria: le sue fatture del 2026 restano senza IVA e con imposta sostitutiva. Dal 1° gennaio 2027 dovrà invece operare in regime ordinario.

Nota: gli adempimenti pratici per passare al regime ordinario (quando comunicarlo, come si apre la posizione IVA ordinaria, quali registri servono) cambiano da caso a caso: qui indichiamo solo la regola generale sulla cessazione del regime. Per i passaggi operativi conviene sentire un commercialista o consultare le istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.

Caso 2: superi i 100.000 €

Se invece durante l'anno i ricavi o i compensi superano 100.000 €, l'uscita dal regime forfettario è immediata, nello stesso anno (non dall'anno dopo come nel caso precedente).

Esempio: un artigiano che a ottobre 2026 emette una fattura che porta il suo fatturato dell'anno a 104.000 € esce dal forfettario immediatamente, già nel 2026: da quel momento non può più applicare le regole del regime agevolato per l'anno in corso.

Cosa cambia nelle fatture da quel momento: l'IVA è dovuta a partire dall'operazione (incasso, per chi è a regime di cassa) che fa superare i 100.000 €, sull'intero importo di quella fattura. Se la fattura era già stata emessa senza IVA e l'incasso arriva dopo, va integrata con una nota di variazione in aumento (art. 26 DPR 633/1972) per addebitare l'IVA. Le fatture emesse e incassate prima del superamento restano invece regolari senza IVA, anche se il pagamento arriva più tardi. Fonte: Agenzia delle Entrate, Circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023 (dato verificato su due fonti fiscali indipendenti il 26/09/2026; per il tuo caso specifico conviene comunque un commercialista, perché la casistica pratica può avere eccezioni).

Non c'è solo il fatturato: gli altri due requisiti

Anche restando sotto gli 85.000 €, il regime forfettario si perde se non rispetti anche questi due limiti:

Requisito Soglia 2026 Cosa significa
Spese per personale 20.000 € lordi Somma di quanto pagato a dipendenti e collaboratori nell'anno
Redditi da lavoro dipendente o pensione (anno precedente) 35.000 € Riferito ai redditi percepiti l'anno prima di quello in corso

Questi tre limiti (ricavi, spese per personale, redditi da lavoro dipendente/pensione) vanno controllati insieme: basta superarne uno per uscire dal regime, con le regole viste sopra.

Come tenere sotto controllo la soglia

Il modo più semplice è annotare ogni fattura appena la emetti e tenere un totale progressivo dell'anno, così vedi subito quanto ti manca al limite. È esattamente quello che fa il registro forfettario di ContiSereni (vedi il riquadro qui sotto): ogni incasso aggiorna in automatico il totale annuo e un grafico ti avvisa mano a mano che ti avvicini alla soglia degli 85.000 €.

Domande frequenti

Se supero gli 85.000 € a novembre, devo fare qualcosa subito?

No, se resti sotto i 100.000 € puoi finire l'anno in corso da forfettario. Cambia solo dall'anno successivo. Conviene però iniziare a informarsi per tempo sul passaggio al regime ordinario.

Il limite di 85.000 € vale sul fatturato o sull'incassato?

La soglia riguarda ricavi o compensi: per i forfettari, che di regola operano per cassa, si guarda a quanto è stato effettivamente incassato nell'anno, non a quanto fatturato ma non ancora pagato.

Se ho anche un lavoro da dipendente, quanto posso guadagnare da quello senza perdere il forfettario?

Il limite per i redditi da lavoro dipendente o pensione dell'anno precedente è di 35.000 €, confermato per il 2026.

Cosa succede alle spese per il personale se ho collaboratori occasionali?

Vanno sommate alle altre spese per personale: il totale lordo dell'anno non deve superare i 20.000 €.


I punti segnalati come "da verificare" in questa guida richiedono un controllo ulteriore, con un professionista o sulle istruzioni ufficiali, prima di essere usati per decisioni fiscali.

Vuoi calcolare tutto l'anno, incasso per incasso?
Il Registro Forfettario 2026 di ContiSereni è un file Excel (funziona anche in Google Sheets e LibreOffice): per ogni incasso calcola contributi e imposta da accantonare, controlla la soglia degli 85.000 €, tiene traccia del bollo per trimestre e delle scadenze, con un riepilogo a cruscotto.
Scopri il Registro Forfettario, 9,90 €

Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.

Fonti