Aprire partita IVA in regime forfettario: i passi e i costi
Aprire la partita IVA in regime forfettario richiede un solo modello obbligatorio verso il Fisco, ma i passi successivi cambiano parecchio a seconda che tu sia un libero professionista o un'attività d'impresa (commercio, artigianato). Vediamo il percorso passo per passo, con i costi certi e quelli da verificare caso per caso.
Il modello AA9/12: il documento che apre la partita IVA
Il modello AA9/12 ("Dichiarazione di inizio attività") è l'unico modello necessario per ottenere la partita IVA come persona fisica e, nello stesso documento, comunicare l'adesione al regime forfettario. Due fatti certi, dalle istruzioni ufficiali:
- È gratuito: "il modello e le istruzioni possono essere scaricati gratuitamente e stampati, anche in bianco e nero, dai siti Internet dell'Agenzia delle Entrate e del Ministero dell'Economia e delle Finanze".
- Va presentato entro 30 giorni dalla data di inizio dell'attività.
Per aderire al forfettario si compila il Quadro B del modello, nel riquadro "Regimi fiscali agevolati", indicando il valore "2" (regime forfetario ex art. 1, comma 54, L. 190/2014).
Come si presenta: dipende se sei obbligato al Registro delle Imprese
Le istruzioni ufficiali distinguono due percorsi:
| Chi sei | Come presenti l'AA9/12 |
|---|---|
| Obbligato all'iscrizione al Registro delle Imprese (impresa commerciale, artigiana) | Con la Comunicazione Unica (ComUnica), per via telematica: un solo invio assolve contestualmente gli adempimenti per il Registro Imprese, l'INPS e la partita IVA |
| Non obbligato (liberi professionisti senza attività d'impresa) | In duplice esemplare a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, per raccomandata, oppure per via telematica (Entratel/Fisconline o un intermediario abilitato) |
In pratica: se apri uno studio da consulente, formatore, grafico o altra attività professionale senza obbligo di iscrizione al Registro Imprese, basta l'AA9/12 da solo. Se avvii un'attività di commercio o artigianato, invece, l'AA9/12 confluisce nella ComUnica insieme all'iscrizione camerale.
I passi in sintesi
- Scegli il codice ATECO della tua attività: determina sia il coefficiente di redditività sia, in parte, se sei tenuto al Registro Imprese. Se non sai da dove partire, vedi la guida coefficiente di redditività per ogni codice ATECO.
- Compila e presenta l'AA9/12 (gratis, entro 30 giorni dall'inizio attività), indicando "2" nel Quadro B per il forfettario.
- Iscriviti alla gestione INPS che ti riguarda: Gestione Separata per i liberi professionisti senza cassa propria, oppure Gestione Artigiani/Commercianti per le imprese (spesso con effetto automatico se hai usato la ComUnica). Tutte le differenze, comprese le aliquote, sono nella guida contributi INPS nel forfettario.
- Se sei un'impresa, verifica con la tua Camera di Commercio l'iscrizione al Registro delle Imprese (o all'Albo delle Imprese Artigiane) e i relativi costi.
Quanto costa aprire la partita IVA forfettaria
| Voce | Costo | Certezza |
|---|---|---|
| Modello AA9/12 (apertura partita IVA) | 0 €, gratuito | Certo (fonte: istruzioni ufficiali AA9/12) |
| Iscrizione INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti) | Nessun costo di iscrizione in sé; da quel momento decorrono i contributi dovuti | Certo che non c'è un costo di iscrizione; l'importo dei contributi dipende dal reddito e dalla gestione |
| Iscrizione al Registro delle Imprese / Albo Artigiani (solo se sei un'impresa) | Diritti di segreteria, imposta di bollo e diritto annuale camerale | [DA VERIFICARE: l'importo esatto per il 2026 varia da Camera di Commercio a Camera di Commercio e viene aggiornato periodicamente; controllalo sul portale ComUnica o chiedi alla tua Camera di Commercio prima di procedere] |
| Commercialista o intermediario (facoltativo) | Variabile, a preventivo | Non obbligatorio: puoi presentare l'AA9/12 anche da solo |
Non indichiamo qui una cifra precisa per l'iscrizione camerale perché varia e non abbiamo trovato, al momento della stesura, una fonte ufficiale con l'importo aggiornato al 2026: verificalo sempre sulla fonte prima di fare i conti.
Errori comuni da evitare
- Dimenticare di barrare "2" nel Quadro B dell'AA9/12: senza questa indicazione non entri nel regime forfettario dal primo giorno.
- Scegliere un codice ATECO sbagliato: cambia il coefficiente di redditività e, quindi, quanto reddito imponibile risulta dai tuoi incassi.
- Aprire la partita IVA come persona fisica "generica" quando in realtà la tua attività richiederebbe l'iscrizione a un albo professionale o al Registro Imprese: verifica sempre la natura della tua attività prima di presentare l'AA9/12.
Non c'è solo l'apertura: pensa già alle scadenze
Una volta aperta la partita IVA, iniziano a decorrere le scadenze per imposta sostitutiva e contributi INPS. Se vuoi tenerle già segnate in agenda dal primo giorno, l'Agenda 2027 di ContiSereni ha tutte le date già scritte (vedi il riquadro qui sotto), oppure consulta la guida alle scadenze fiscali dei forfettari 2027.
Domande frequenti
Aprire la partita IVA in regime forfettario è davvero gratis?
Il modello AA9/12 con cui apri la partita IVA e comunichi l'adesione al forfettario è gratuito. Se la tua attività richiede anche l'iscrizione al Registro delle Imprese (impresa commerciale o artigiana), a quella iscrizione sono collegati dei costi camerali, variabili: verificali con la tua Camera di Commercio.
Serve per forza un commercialista per aprire la partita IVA?
No, l'AA9/12 puoi presentarlo anche da solo, di persona, per raccomandata o per via telematica. Un commercialista può aiutarti a scegliere il codice ATECO giusto e a capire se la tua attività richiede l'iscrizione al Registro Imprese, ma non è un obbligo di legge per la sola apertura.
Devo indicare il regime forfettario subito o posso farlo dopo?
Va indicato nel modello AA9/12 al momento dell'apertura (o di una successiva variazione dati), barrando "2" nel Quadro B. Se non lo indichi da subito, puoi comunque valutare l'adesione in un secondo momento con una dichiarazione di variazione dati, ma conviene chiarirlo fin dall'inizio per evitare equivoci con la tua situazione fiscale.
Quanto tempo ci vuole per aprire la partita IVA?
Il modello va presentato entro 30 giorni dall'inizio dell'attività; se lo presenti per via telematica, la partita IVA viene generalmente attribuita in tempi rapidi (spesso lo stesso giorno o pochi giorni dopo), ma i tempi tecnici esatti possono variare.
I punti segnalati come "da verificare" in questa guida richiedono un controllo ulteriore, con la tua Camera di Commercio o un professionista, prima di essere usati per decisioni pratiche.
Il Registro Forfettario 2026 di ContiSereni è un file Excel (funziona anche in Google Sheets e LibreOffice): per ogni incasso calcola contributi e imposta da accantonare, controlla la soglia degli 85.000 €, tiene traccia del bollo per trimestre e delle scadenze, con un riepilogo a cruscotto.
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Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.