Aggiornato: 29/09/2026

Fattura elettronica nel forfettario: è obbligatoria?

In breve:

Questa guida riguarda l'obbligo in sé. Per il testo esatto da scrivere in fattura vedi dicitura fattura forfettario, con un esempio completo; per il bollo da 2 € sulle fatture senza IVA vedi marca da bollo nel forfettario.

Le due tappe dell'obbligo

Fino a qualche anno fa i forfettari erano esonerati dalla fattura elettronica ed emettevano fatture di carta o PDF. L'esonero è stato tolto in due passaggi, con l'art. 18, commi 2 e 3, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36:

Da quando Chi è coinvolto
1° luglio 2022 forfettari che nell'anno precedente avevano ricavi o compensi (ragguagliati ad anno) superiori a 25.000 €
1° gennaio 2024 tutti gli altri forfettari, indipendentemente dall'importo dei ricavi

Dal 1° gennaio 2024, quindi, l'obbligo è generalizzato: riguarda ogni partita IVA in regime forfettario, anche chi fattura poche migliaia di euro l'anno. Non esiste più nessuna soglia sotto la quale si può restare con la fattura di carta o PDF (salvo l'eccezione delle prestazioni sanitarie, vedi sotto).

Cosa cambia davvero in fattura

La fattura elettronica non cambia il contenuto fiscale della fattura: resti senza IVA come sempre, con la stessa dicitura obbligatoria e lo stesso importo. Cambia solo il canale: la fattura si manda tramite il Sistema di Interscambio (SdI), in un formato XML, invece che come PDF via email o su carta.

Per emettere la fattura elettronica hai due strade principali:

Il contenuto da scrivere (regime fiscale, natura dell'operazione, causale) è lo stesso sia che tu scelga il portale gratuito sia un programma: lo trovi con un esempio completo nella guida sulla dicitura in fattura.

L'eccezione: prestazioni sanitarie ai privati

C'è un caso in cui la fattura elettronica non va usata, ma non è legato al fatto di essere forfettario: riguarda chiunque svolga prestazioni sanitarie a persone fisiche (pazienti, cioè consumatori finali, non altre partite IVA). Vale quindi anche per fisioterapisti, psicologi, logopedisti, podologi e altre professioni sanitarie che sono spesso in regime forfettario.

In questi casi la legge vieta di emettere la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio, per proteggere i dati sanitari dei pazienti:

In questi casi la fattura va fatta in formato cartaceo, oppure elettronico ma senza passare dallo SdI (per esempio un PDF mandato via email). Per tutte le altre prestazioni, verso altre partite IVA o non sanitarie, resta valido l'obbligo generale di fattura elettronica visto sopra.

Domande frequenti

Da quando è obbligatoria la fattura elettronica per tutti i forfettari?

Dal 1° gennaio 2024, senza nessuna soglia di ricavi. Prima, dal 1° luglio 2022, l'obbligo riguardava solo chi aveva superato 25.000 € di ricavi o compensi nell'anno precedente.

Se fatturo pochissimo, sono comunque obbligato?

Sì. Dal 2024 l'obbligo non dipende più dall'importo dei ricavi: riguarda tutti i forfettari, anche chi fattura poche centinaia di euro l'anno.

La fattura elettronica del forfettario ha l'IVA?

No, resta senza IVA come sempre (natura N2.2): la fattura elettronica cambia solo il modo in cui la fattura viene trasmessa, non il suo contenuto fiscale.

Chi fa prestazioni sanitarie ai privati deve comunque fare la fattura elettronica?

No, per quelle specifiche operazioni verso persone fisiche non si può usare il Sistema di Interscambio: si emette fattura cartacea o elettronica extra-SdI. Verso altre partite IVA (o per prestazioni non sanitarie) vale invece l'obbligo generale.

Devo comunque mettere il bollo da 2 € sulla fattura elettronica?

Sì, se la fattura supera 77,47 €: la fattura elettronica non cambia questa regola. Vedi la guida su marca da bollo nel forfettario.

Vuoi calcolare tutto l'anno, incasso per incasso?
Il Registro Forfettario 2026 di ContiSereni è un file Excel (funziona anche in Google Sheets e LibreOffice): per ogni incasso calcola contributi e imposta da accantonare, controlla la soglia degli 85.000 €, tiene traccia del bollo per trimestre e delle scadenze, con un riepilogo a cruscotto.
Scopri il Registro Forfettario, 9,90 €

Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.

Fonti