Imposta sostitutiva al 5% nel forfettario: requisiti per i primi 5 anni
In breve:
- l'imposta sostitutiva del forfettario è normalmente al 15%, ma scende al 5% per i primi 5 anni di attività se rispetti 3 requisiti;
- i requisiti riguardano il tuo passato (niente attività simili nei 3 anni prima) e il fatto che la nuova attività non sia una "finta" apertura di partita IVA al posto di un lavoro dipendente;
- se anche solo un requisito manca, non esci dal forfettario: paghi semplicemente il 15% invece del 5%;
- dal sesto anno l'aliquota torna comunque al 15% per tutti.
Questa guida riguarda solo l'aliquota dell'imposta. Per vedere dove si inserisce nel calcolo completo (coefficiente, contributi, imposta) leggi come si calcolano le tasse nel forfettario; per i contributi INPS di chi inizia un'attività vedi contributi INPS nel forfettario.
I 3 requisiti per il 5%
La legge (art. 1, comma 65, Legge 190/2014) chiede tutti e tre questi requisiti insieme, per i primi 5 anni di attività:
- Niente attività simili nei 3 anni prima: non devi aver esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio della nuova attività, un'attività artistica, professionale o d'impresa, nemmeno in forma associata o familiare.
- Non è la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo: la nuova attività non deve essere, in nessun modo, la semplice continuazione di un lavoro che facevi già come dipendente o autonomo. Fa eccezione il periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni (es. il praticantato prima dell'esame di stato).
- Se continui l'attività di un altro soggetto, i ricavi o compensi che quell'attività aveva fatto nell'anno prima non devono superare la soglia che permette di entrare nel forfettario (85.000 €). Riguarda per esempio chi rileva uno studio o un'attività già avviata da qualcun altro.
Se rispetti tutti e 3 i requisiti, l'imposta sostitutiva è al 5% invece che al 15%, per il primo anno di attività e per i 4 anni successivi (5 anni in totale).
Cosa succede se non rispetti i requisiti
Non succede nulla di grave: resti comunque nel regime forfettario (se rispetti gli altri requisiti di accesso, come il limite di 85.000 €), solo che l'imposta sostitutiva resta all'aliquota ordinaria del 15% fin dal primo anno, invece di scendere al 5%. Non c'è nessuna sanzione: è semplicemente un'agevolazione che non ti spetta.
Due esempi
Marco, grafico freelance, negli ultimi 3 anni non ha mai avuto partita IVA né svolto attività autonome: apre la partita IVA a gennaio 2026 per fare lo stesso lavoro che aveva sempre sognato di fare in proprio. Rispetta tutti e 3 i requisiti: paga il 5% dal 2026 al 2030, poi dal 2031 passa al 15%.
Giulia lavora come dipendente in uno studio di consulenza. Si licenzia e apre partita IVA per seguire, da sola, gli stessi clienti e lo stesso tipo di lavoro che faceva da dipendente. Questo è un caso tipico di "mera prosecuzione" del lavoro dipendente: anche se rispetta il primo requisito (niente attività nei 3 anni prima, perché era dipendente, non autonoma), non rispetta il secondo. Giulia può comunque aprire la partita IVA in regime forfettario, ma pagherà l'imposta sostitutiva al 15% fin dal primo anno.
Un esempio di risparmio
Ipotizziamo un professionista con coefficiente di redditività 78% (attività professionale), ricavi di 30.000 € nell'anno e contributi INPS versati per 6.100 €.
| Passaggio | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| 1. Reddito lordo | 30.000 € × 78% | 23.400 € |
| 2. Contributi dedotti | -6.100 € | |
| 3. Reddito imponibile | 17.300 € | |
| 4a. Imposta al 15% | 17.300 € × 15% | 2.595 € |
| 4b. Imposta al 5% | 17.300 € × 5% | 865 € |
Con gli stessi identici ricavi, rispettare i requisiti per il 5% fa risparmiare 1.730 € solo di imposta, in quell'anno. I contributi INPS restano uguali in entrambi i casi: l'aliquota agevolata riguarda solo l'imposta sostitutiva.
Domande frequenti
L'aliquota al 5% va richiesta all'Agenzia delle Entrate?
No: non è una domanda da presentare. Se rispetti i requisiti, applichi direttamente il 5% quando calcoli l'imposta sostitutiva (nel modello Redditi o in eventuali acconti).
Posso scegliere di restare al 15% anche se avrei diritto al 5%?
La legge non lo vieta esplicitamente, ma non ha senso pratico: il 5% è sempre più conveniente e non richiede nessuna domanda formale, quindi va applicato quando spetta.
Cosa succede se scopro dopo di non avere diritto al 5%?
Se hai applicato il 5% senza averne diritto, in dichiarazione dei redditi va corretta l'imposta all'aliquota ordinaria del 15%, con la differenza da versare (eventualmente con ravvedimento operoso se te ne accorgi dopo la scadenza).
Il 5% si applica anche ai contributi INPS?
No. L'aliquota agevolata riguarda solo l'imposta sostitutiva sul reddito. I contributi INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti) si calcolano allo stesso modo, con o senza il 5%: vedi la guida sui contributi INPS nel forfettario.
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Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.
Fonti
- Agenzia delle Entrate, "Le agevolazioni per i soggetti che iniziano una nuova attività"
- Agenzia delle Entrate, "Regime forfetario - Che cos'è"
- Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 65