Aggiornato: 29/09/2026

Imposta sostitutiva al 5% nel forfettario: requisiti per i primi 5 anni

In breve:

Questa guida riguarda solo l'aliquota dell'imposta. Per vedere dove si inserisce nel calcolo completo (coefficiente, contributi, imposta) leggi come si calcolano le tasse nel forfettario; per i contributi INPS di chi inizia un'attività vedi contributi INPS nel forfettario.

I 3 requisiti per il 5%

La legge (art. 1, comma 65, Legge 190/2014) chiede tutti e tre questi requisiti insieme, per i primi 5 anni di attività:

  1. Niente attività simili nei 3 anni prima: non devi aver esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio della nuova attività, un'attività artistica, professionale o d'impresa, nemmeno in forma associata o familiare.
  2. Non è la prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo: la nuova attività non deve essere, in nessun modo, la semplice continuazione di un lavoro che facevi già come dipendente o autonomo. Fa eccezione il periodo di pratica obbligatoria per l'esercizio di arti o professioni (es. il praticantato prima dell'esame di stato).
  3. Se continui l'attività di un altro soggetto, i ricavi o compensi che quell'attività aveva fatto nell'anno prima non devono superare la soglia che permette di entrare nel forfettario (85.000 €). Riguarda per esempio chi rileva uno studio o un'attività già avviata da qualcun altro.

Se rispetti tutti e 3 i requisiti, l'imposta sostitutiva è al 5% invece che al 15%, per il primo anno di attività e per i 4 anni successivi (5 anni in totale).

Cosa succede se non rispetti i requisiti

Non succede nulla di grave: resti comunque nel regime forfettario (se rispetti gli altri requisiti di accesso, come il limite di 85.000 €), solo che l'imposta sostitutiva resta all'aliquota ordinaria del 15% fin dal primo anno, invece di scendere al 5%. Non c'è nessuna sanzione: è semplicemente un'agevolazione che non ti spetta.

Due esempi

Marco, grafico freelance, negli ultimi 3 anni non ha mai avuto partita IVA né svolto attività autonome: apre la partita IVA a gennaio 2026 per fare lo stesso lavoro che aveva sempre sognato di fare in proprio. Rispetta tutti e 3 i requisiti: paga il 5% dal 2026 al 2030, poi dal 2031 passa al 15%.

Giulia lavora come dipendente in uno studio di consulenza. Si licenzia e apre partita IVA per seguire, da sola, gli stessi clienti e lo stesso tipo di lavoro che faceva da dipendente. Questo è un caso tipico di "mera prosecuzione" del lavoro dipendente: anche se rispetta il primo requisito (niente attività nei 3 anni prima, perché era dipendente, non autonoma), non rispetta il secondo. Giulia può comunque aprire la partita IVA in regime forfettario, ma pagherà l'imposta sostitutiva al 15% fin dal primo anno.

Un esempio di risparmio

Ipotizziamo un professionista con coefficiente di redditività 78% (attività professionale), ricavi di 30.000 € nell'anno e contributi INPS versati per 6.100 €.

Passaggio Calcolo Importo
1. Reddito lordo 30.000 € × 78% 23.400 €
2. Contributi dedotti -6.100 €
3. Reddito imponibile 17.300 €
4a. Imposta al 15% 17.300 € × 15% 2.595 €
4b. Imposta al 5% 17.300 € × 5% 865 €

Con gli stessi identici ricavi, rispettare i requisiti per il 5% fa risparmiare 1.730 € solo di imposta, in quell'anno. I contributi INPS restano uguali in entrambi i casi: l'aliquota agevolata riguarda solo l'imposta sostitutiva.

Domande frequenti

L'aliquota al 5% va richiesta all'Agenzia delle Entrate?

No: non è una domanda da presentare. Se rispetti i requisiti, applichi direttamente il 5% quando calcoli l'imposta sostitutiva (nel modello Redditi o in eventuali acconti).

Posso scegliere di restare al 15% anche se avrei diritto al 5%?

La legge non lo vieta esplicitamente, ma non ha senso pratico: il 5% è sempre più conveniente e non richiede nessuna domanda formale, quindi va applicato quando spetta.

Cosa succede se scopro dopo di non avere diritto al 5%?

Se hai applicato il 5% senza averne diritto, in dichiarazione dei redditi va corretta l'imposta all'aliquota ordinaria del 15%, con la differenza da versare (eventualmente con ravvedimento operoso se te ne accorgi dopo la scadenza).

Il 5% si applica anche ai contributi INPS?

No. L'aliquota agevolata riguarda solo l'imposta sostitutiva sul reddito. I contributi INPS (Gestione Separata o Artigiani/Commercianti) si calcolano allo stesso modo, con o senza il 5%: vedi la guida sui contributi INPS nel forfettario.

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Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.

Fonti