F24 del forfettario: i codici tributo 1790, 1791 e 1792 spiegati con un esempio
In breve:
- l'imposta sostitutiva del forfettario si versa con l'F24, sezione Erario, usando tre codici tributo dedicati;
- 1790 = primo acconto, 1791 = secondo acconto (o acconto in unica soluzione), 1792 = saldo;
- non sono i codici dell'IRPEF (4033, 4034): i forfettari non pagano IRPEF su questo reddito, ma l'imposta sostitutiva, che ha codici propri;
- qui sotto trovi un esempio completo, con i tre codici usati in due anni di seguito.
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Perché servono codici diversi da quelli ordinari
I forfettari non pagano l'IRPEF sul reddito prodotto con l'attività: pagano un'imposta sostitutiva (15%, o 5% nei primi 5 anni), introdotta dalla Legge 190/2014. Trattandosi di un'imposta diversa dall'IRPEF, l'Agenzia delle Entrate ha dovuto istituire codici tributo appositi per versarla con il modello F24, distinti da quelli usati per l'IRPEF ordinaria (4033 saldo, 4034 primo acconto, e così via).
I tre codici sono stati istituiti con la Risoluzione n. 59/E dell'11 giugno 2015 e restano gli stessi ancora oggi.
I tre codici tributo
| Codice | Descrizione ufficiale | Quando si usa |
|---|---|---|
| 1790 | Imposta sostitutiva sul regime forfetario - Acconto prima rata - art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 | Primo acconto dell'anno in corso |
| 1791 | Imposta sostitutiva sul regime forfetario - Acconto seconda rata o in unica soluzione - art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 | Secondo acconto (o acconto pagato tutto in una volta) |
| 1792 | Imposta sostitutiva sul regime forfetario - Saldo - art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 | Saldo dell'anno appena chiuso |
Il testo esatto delle tre descrizioni è quello riportato nella Risoluzione 59/E/2015 (vedi le fonti in fondo alla guida).
Come si compila l'F24
I tre codici vanno tutti nella sezione "Erario" del modello F24, con questi campi:
- codice tributo: 1790, 1791 o 1792 a seconda della rata;
- rateazione/regione/prov.: si lascia vuoto (non si tratta di un pagamento rateizzato in senso tecnico, salvo che tu scelga di rateizzare il saldo, vedi sotto);
- anno di riferimento: l'anno d'imposta a cui si riferisce il versamento (per un acconto 2026, l'anno è 2026; per un saldo dell'imposta 2026, pagato nel 2027, l'anno resta 2026);
- importi a debito versati: la cifra da versare.
Se il saldo (o il saldo insieme al primo acconto) risulta alto, puoi rateizzare i versamenti mensilmente fino a novembre, con i normali interessi di rateazione: la rata di novembre (codice 1791), invece, si paga sempre in un'unica soluzione, come spiegato nella guida sul secondo acconto forfettario.
Quando si paga ciascuna rata
- 1790 (primo acconto): di regola entro fine giugno, insieme al saldo dell'anno prima. Per gli anni recenti, però, un decreto ha spostato questa scadenza al 20 luglio per i forfettari (nel 2026: art. 6 DL 89/2026); verifica ogni anno se la proroga si ripete. Vedi il calendario delle scadenze.
- 1791 (secondo acconto o unica soluzione): sempre entro il 30 novembre.
- 1792 (saldo): alla stessa scadenza del primo acconto dell'anno successivo (fine giugno, con l'eventuale proroga al 20 luglio per i forfettari).
Un esempio su due anni
Marco è un professionista (coefficiente di redditività 78%, Gestione Separata INPS al 26,07%). Nel 2026 fattura 30.000 €: come mostrato nella guida su come si calcolano le tasse nel forfettario, la sua imposta sostitutiva 2026 (rigo LM42 del modello Redditi PF 2027) risulta di 2.594,94 €.
Acconti 2027 (calcolati sull'imposta 2026, metodo storico, rate del 50% perché la sua attività ha un ISA approvato):
| Codice | Importo | Scadenza |
|---|---|---|
| 1790 | 1.297,47 € | entro fine giugno 2027 (o 20 luglio se prorogato) |
| 1791 | 1.297,47 € | 30 novembre 2027 |
Nel 2027 Marco fattura un po' di più, 32.000 €. La sua imposta sostitutiva effettivamente dovuta per il 2027 risulta:
| Passo | Calcolo | Risultato |
|---|---|---|
| Reddito imponibile | 32.000 € × 78% | 24.960,00 € |
| Contributi INPS (26,07%) | 24.960,00 € × 26,07% | 6.505,87 € |
| Reddito dopo la deduzione | 24.960,00 € − 6.505,87 € | 18.454,13 € |
| Imposta sostitutiva (15%) | 18.454,13 € × 15% | 2.768,12 € |
Saldo 2027, da versare a giugno 2028 con codice 1792:
2.768,12 € (imposta dovuta per il 2027) − 2.594,94 € (acconti già versati nel 2027) = 173,18 €
Se invece Marco avesse fatturato meno del previsto e l'imposta dovuta fosse risultata inferiore agli acconti versati, la differenza non si versa: resta a credito e si compensa nell'F24 successivo (per esempio con i contributi INPS o con l'acconto dell'anno dopo).
Cosa succede se sbagli codice o dimentichi una rata
Se usi un codice tributo sbagliato ma il pagamento risulta comunque tracciabile e riferito alla stessa imposta e allo stesso anno, di solito è possibile correggere l'errore materiale con un ravvedimento o una richiesta di correzione: non aspettare, contatta prima possibile l'Agenzia delle Entrate o un professionista. Se invece dimentichi del tutto una scadenza, puoi rimediare con il ravvedimento operoso, versando imposta, una sanzione ridotta e gli interessi legali: prima lo fai, meno paghi. Questa guida non sostituisce una consulenza su casi specifici già in ritardo.
Domande frequenti
Il codice 1790 si usa anche per il saldo?
No. Il 1790 è solo per il primo acconto. Il saldo ha il proprio codice, il 1792.
Esiste anche un codice 1793?
No: il 1793 non riguarda il regime forfettario. È un codice tributo assegnato a un altro regime agevolato (quello per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità). Per il forfettario servono solo 1790, 1791 e 1792.
Devo indicare qualcosa nella colonna "anno di riferimento" diverso dall'anno in corso?
Per gli acconti indichi l'anno per cui stai anticipando l'imposta (per esempio 2027 se stai versando un acconto 2027). Per il saldo indichi l'anno a cui l'imposta si riferisce, anche se lo paghi l'anno dopo (saldo 2027, versato nel 2028: anno di riferimento 2027).
Questi codici valgono anche per i contributi INPS?
No, i contributi INPS hanno codici propri, diversi da quelli dell'imposta sostitutiva, e si versano nella sezione INPS dell'F24, non nella sezione Erario.
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Contenuto informativo scritto con l'IA, non sostituisce un professionista. Aggiornato a settembre 2026.